Boschi senza foglie e falene ovunque

26 Giugno 2019 (15:10) in News di Fabio | Stampa Stampa

Stiamo assistendo ad un’esplosione demografica della falena defogliatrice Lymantria dispar. Si tratta di un fenomeno naturale che si ripete a distanza di anni (20-30 nelle situazioni migliori, solo 5-6 nei boschi degradati).
Le larve, che assomigliano a quelle della processionaria, fortunatamente non sono urticanti (si sconsiglia comunque di toccarle!) e si sviluppano inizialmente sulle querce (roverella in particolare, poi sul cerro) per diffondersi successivamente su molte altre specie di alberi e arbusti.
La situazione di defogliazione così grave (nei boschi di cerro della Bandita sembra inverno!) può ripetersi per due o tre anni, poi i lepidotteri scompaiono perché entrano in gioco fenomeni di regolazione naturale, in particolare l’emissione di sostanze tossiche (tannini) nelle foglie delle querce, che bloccano lo sviluppo delle larve.
La defogliazione può portare alla morte le piante più deboli, ma la maggior parte supera la crisi: alcune piante stanno già emettendo nuove foglie, che probabilmente sfuggiranno alle poche larve rimaste.
Il nome "dispar" deriva dal marcato dimorfismo sessuale: i maschi sono color castano e volano, le femmine sono bianche e non sono in grado di volare; questo fa si che la colonizzazione di nuovi boschi sia relativamente lenta, anche perché si riproducono una sola volta l’anno.
E’ ovviamente impensabile l’intervento chimico nei boschi, dove creerebbe più danni che vantaggi, distruggendo anche le specie "utili", mentre nei giardini possono essere impiegati prodotti a base di Bacillus turingensis, ammessi in agricoltura biologica e non tossici per l’uomo e gli altri animali vertebrati.


Per maggiori approfondimenti si consiglia l’opuscolo del Servizio Fitosanitario del Lazio, scaricabile da questo indirizzo: http://www.agricoltura.regione.lazio.it/binary/prtl_sfr/tbl_introduzio ne/LAZIOFOR.pdf

   

Nelle foto: larva di Lymantria dispar e pianta di cerro defogliata presso il Mignone (foto di L. Mazzocchi); adulti (foto Consorzio Fitosanitario di Parma).