AL VIA IL MONITORAGGIO NAZIONALE DEL LUPO

30 Ottobre 2020 (12:08) in News di Annamaria | Stampa Stampa

Dove vive oggi il lupo nel nostro paese? Leggiamo ogni giorno in internet che “è tornato” sulle Alpi, nella Campagna Romana, nel Gargano, addirittura nella Pianura Padana! Sarà vero? E quanti lupi vivono oggi in Italia? 100, 1.000, 10.000?
A queste due domande risponderà alla fine dell’anno prossimo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) che, sul mandato del Ministero dell’Ambiente, ha messo in piedi una indagine sul lupo in Italia… che non è un’indagine qualsiasi: sarà fatta a scala nazionale (prima volta in Italia), in modo sincrono (altra prima volta) e con un metodo uniforme e standardizzato (anche qui, prima volta). Questa indagine punta a stimare la distribuzione e il numero di individui di lupo in Italia proprio per rispondere alle due domande di prima. E i suoi risultati saranno la base del futuro monitoraggio che servirà a valutare di anno in anno lo stato di conservazione del lupo, come prevede la direttiva europea per la conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (Direttiva Habitat). Da qui il nome di “Monitoraggio nazionale del lupo in Italia” assegnato a tutto il progetto.
La Regione Lazio ha aderito al progetto con il personale del sistema delle aree protette regionali e della Direzione Capitale naturale. E la Riserva Monterano è già attiva dal primo ottobre nella raccolta dei dati, rispettando il calendario nazionale delle attività di campo e il protocollo di lavoro.
La raccolta dei dati, che finirà il 30 marzo 2021, consiste nella ricerca, nella validazione e nella archiviazione dei segni di presenza del lupo (escrementi, peli, carcasse e altro) in quadrati 10 km x 10 selezionati a priori dall’ISPRA per la strategia di campionamento. Gli operatori del sistema delle aree protette sono stati tutti formati sia dall’ISPRA sia dai referenti regionali per garantire la massima uniformità possibile del metodo di lavoro. Un lavoro impegnativo e di elevato rigore scientifico che colmerà un vuoto di conoscenze a livello nazionale, regionale e locale e permetterà di attuare in futuro una conservazione del lupo basata su dati e non su voci.

monitoraggio-lupo.jpg