I SUOLI

Troppo spesso ce ne dimentichiamo, anche noi che scriviamo guide per il pubblico, ma il vero miracolo della Vita sul nostro Pianeta, almeno di quella terrestre, è contenuto nei dieci/venti centimetri del suolo, quello che più comunemente chiamiamo “terreno vegetale”. Il suolo può avere caratteristiche diversissime da continente a continente, da regione a regione, da un luogo ad un altro magari distante solo pochi metri ma in sostanza possiamo definirlo come una miscela in cui si fondono completamente una parte minerale (frammenti di rocce, particelle argillose, acqua, aria, altri gas) e da una organica che comprende l’humus, milioni di organismi viventi, dai batteri e dalle alghe ai funghi, dagli artropodi ai lombrichi, nonché i resti di piante e animali morti. La composizione e lo spessore del suolo dipendono dal clima, dal tipo di roccia presente, dalla quantità di acqua presente nell’ambiente, dalla pendenza dei versanti, dalla forma di vegetazione che vi cresce sopra e da molti altri fattori. Il suolo è vita, come dimostra l’esistenza del suo contrario, il deserto. Un suolo in buono stato, ben coperto da vegetazione (dai muschi alle erbe, dai cespugli agli alberi), funziona come una spugna che trattiene le piogge e le restituisce gradualmente al sottosuolo, proteggendoci dalle alluvioni e rifornendo falde, pozzi e sorgenti. Proteggere le foreste significa proteggere il suolo e le acque e questi sono compiti prioritari per un’area protetta.

Nell’area della Riserva Naturale costituita da rocce vulcaniche i suoli più diffusi sono abbastanza profondi e contengono il 30-40% di argilla; nel fondo delle forre si ritrovano suoli con maggiore presenza di materia organica e altri minerali. Maggiore è la quantità di argilla e meno il suolo si lascia attraversare dalle acque piovane, sino a raggiungere le falde acquifere poste in profondità; i suoli vulcanici sono abbastanza efficienti nel trattenere le acque piovane, come dimostrato dalle cospicue falde e dalle sorgenti delle aree vulcaniche.

Nelle zone sedimentarie dell’area protetta i suoli di solito hanno spessore minore di quelli vulcanici (lo spessore è maggiore dove vi sono i boschi, minimo nei pascoli troppo sfruttati), sono più ricchi in argilla e frammenti rocciosi (scheletro) e hanno minore capacità di trattenere l’acqua piovana.

Ultimo aggiornamento: 12.07.2007 (01:35)   Stampa Stampa