Il Clima Locale

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Assieme alle caratteristiche delle rocce, il clima costituisce un elemento fondamentale per la qualità e la quantità della copertura vegetale e per la formazione dei suoli.

Dal punto di vista termico la regione dell’unità idrogeologica sabatina ha un clima mediterraneo temperato caldo e piuttosto umido con un prolungamento della stagione estiva e con un inverno mite. Le temperature medie invernali si mantengono per ogni stazione sempre superiore ai 5°; le escursioni sono piccole nei mesi freddi, relativamente elevate nei mesi caldi e sensibili anche nei mesi primaverili ed autunnali. Le temperature minime assolute scendono raramente al disotto dello 0. La precipitazione media annua per tutta la regione Sabatina è di 970 mm di acqua (di questa è restituita all’atmosfera per evapotraspirazione circa il 55% e cioè 547 mm, i restanti 423 mm si infiltrano nel terreno o scorrono a mare attraverso i corsi d’acqua).

Le precipitazioni medie mensili di tutta la regione sabatina, indicano che il mese più piovoso è novembre in cui cadono in media circa 148 mm di pioggia, mentre il mese meno piovoso è quello di luglio con circa 19 mm di pioggia. Da giugno ad agosto si registra un periodo di clima semiarido, anche se negli ultimi anni le bizzarrie del clima si sono fatte sentire con violenti eventi alluvionali improvvisi e lunghi periodi di assoluta siccità estiva. Vale la pena ricordare che il piccolo Mignone sa trasformarsi in casi eccezionali in un mostro ruggente: la portata di piena al colmo, supera di frequente a Rota i 100 m3/sec; durante l’alluvione del 1981 si è stimata presso la stazione Aurelia una portata maggiore o uguale a 700 m3/sec.

Una parte dell’apporto idrico del Fiume è prelevata per usi potabili (circa 320 l/s), mediante deviazioni in alveo in località Rafanello, ed immessa nell’acquedotto di Civitavecchia.

L’accumulo di acqua nel terreno, che naturalmente varia con il tipo di roccia presente, diminuisce, per la scarsezza delle precipitazioni, nei mesi di maggio e giugno, si annulla nei mesi di luglio, agosto e settembre, aumenta di nuovo in ottobre, mentre nei mesi da novembre ad aprile è massimo.

Questo tipo climatico è assai favorevole alla crescita del bosco di querce e, in ambienti particolari, come le forre, allo sviluppo di forme di bosco ancora più “fresche”.

Ultimo aggiornamento: 12.07.2007 (01:19)   Stampa Stampa