Flora e Vegetazione

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…non meno dell’effigie degli dei,
non meno dei simulacri d’oro e d’argento
si adoravano gli alberi maestosi delle foreste.

(Plinio, Naturalis Historia, XII, 1)

Anche a Monterano c’è un antico albero che forse non veniva adorato ma certamente costituiva il luogo dove si svolgevano importanti momenti di incontro della collettività, soprattutto durante il lavoro dei campi: si tratta della maestosa Quercia della Lega, che ha anche una compagna appena un poco più piccola ma altrettanto maestosa.

Il paesaggio vegetale della Riserva Naturale è assai ricco e variato, grazie agli effetti del clima locale; in particolare l’afflusso continuo di umidità dal mare abbassa i limiti altimetrici della vegetazione (cioè si trovano a quote più basse piante che dovrebbero stare in zone collinari più elevate o addirittura montane, come il faggio): questo insieme di fattori viene definito dai botanici come “effetto colchico”. Importante anche il peso delle caratteristiche microclimatiche, cioè al clima di singoli, limitati ambienti quali le forre, sul fondo delle quali, anche nelle estati più secche, troviamo aria fresca e un certo tasso di umidità grazie alla ricchezza di acqua, alla bassa insolazione e alla protezione dai venti. Per tutti questi motivi la Riserva naturale ospita, a stretto contatto, specie di ambiente appenninico quali il faggio e specie di ambito strettamente mediterraneo, come il leccio, specie di areale balcanico come il bagolaro e specie “africane”, come la tamerice.

Ultimo aggiornamento: 12.07.2007 (01:23)   Stampa Stampa