I Cespuglieti

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Bistrattati ma importantissimi i cespuglieti, costituiti e, nei versanti vulcanici più assolati i ginestreti a ginestra dei carbonai (Cytisus scoparius) con il raro e protetto adenocarpo (Adenocarpus complicatus). Su roccia vulcanica affiorante, anche in forte pendio, al margine dei boschi si sviluppa la macchia ad erica (Erica arborea) con altezza media 2 m, specie mediterraneo-oceanica, acidofila, particolarmente adattata all’incendio: l’erica è tra le specie più resistenti al passaggio del fuoco e tra quelle che emettono per prime nuovi germogli sui terreni bruciati. Si tratta di ottime pioniere che però favoriscono il ripetersi degli incendi, in quanto bruciano assai rapidamente, anche per l’abbondanza di rami secchi, bassi sul terreno.

In assenza di incendi l’ericeto evolve verso la lecceta e, quando le chiome del leccio chiudono il cielo, l’erica intristisce e muore.

Su terreni prevalentemente argillosi, sui pascoli si sviluppano nuclei isolati di cespuglieti dell’altezza media di 1,5 m, con specie per lo più spinose come il prugnolo (Prunus spinosa), il biancospino (Crataegus monogyna), il rovo (Rubus ulmifolius), il pero selvatico (Pyrus amygdaliformis), la rosa canina (Rosa canina) ma anche l’olmo (Ulmus minor).

Queste forme di vegetazione, oltre ad essere il rifugio e il luogo di riproduzione di un numero enorme di animali, costituiscono il “mantello” dei boschi, cioè le fasce di vegetazione protetta dall’azione del pascolo eccessivo grazie all’intrico dei rami spinosi; attraverso questi “nuclei” di arbusti si diffondono i giovani alberelli che portano all’espansione dei boschi: spesso è facile osservare esemplari isolati di roverella o altre specie arboree circondati da un piccolo nucleo di specie dei pruneti.

Proprio grazie all’opera silenziosa dei cespugli “infestanti” come ancora li definisce qualcuno, nelle nostre colline e montagne i boschi hanno ricolonizzato centinaia di migliaia di ettari nel corso degli ultimi trenta anni, con vantaggio per tutta la collettività e per questo la legge li tutela.

Ultimo aggiornamento: 12.07.2007 (01:46)   Stampa Stampa