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UCCELLI

8 Luglio 2007 (00:46) | Commenti disabilitati

Gli uccelli comprendono ben 92 specie di cui 79 nidificanti e il resto svernanti o migratori.
La maggioranza delle specie (46%) vivono e si riproducono negli ambienti aperti (compresi gli arbusteti), il 37% sono legate agli ambienti forestali, il 9% agli ambienti di margine dei campi, siepi, zone archeologiche ecc. e l’8% alle zone umide.

Tra i rapaci, oramai localmente estinto dai primi anni settanta il capovaccaio (Neophron percnopterus), importante la presenza del nibbio reale (Milvus milvus) che ha in Italia una popolazione stimata di sole 130-150 coppie e nel Lazio annovera solo 3-5 coppie tutte localizzate nell’area dei Monti della Tolfa: altro rapace particolarmente importante (popolazione italiana di 200-400 coppie e regionale di 20-30 coppie) è il biancone (Circaetus gallicus) che frequenta come territori di caccia l’area della Bandita e di Poggio Martino oltre al settore della Mercareccia e che si ciba, tra l’altro, di serpenti.
Altri rapaci diurni che utilizzano gli ambienti aperti come terreno di caccia, pur nidificando in boschetti o pareti rocciose, sono il gheppio (Falco tinnunculus), la poiana (Buteo buteo), il lodolaio (Falco subbuteo), il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) e il nibbio bruno (Milvus migrans). E’ da notare che questo ordine di uccelli è rappresentato nella riserva naturale Monterano da ben 8 delle 13 specie nidificanti nel Lazio. I vecchi ruderi di Monterano ospitano il Barbagianni (Tyto alba), la civetta (Athene noctua) e l’allocco (Strix aluco).
La civetta e l’assiolo (Otus scops), quest’ultimo in preoccupante calo numerico in Italia, sono i due rapaci notturni qui presenti, insieme ad un altro uccello notturno, il succiacapre (Caprimulgus europaeus), che, come i sopracitati, predilige pascoli e coltivi inframezzati da siepi e boschetti radi. Tra i passeriformi degli ambienti aperti la sterpazzola (Sylvia communis), il canapino (Hippolais polyglotta), la sterpazzolina (Sylvia cantillans), le averle (averla capirossa - Lanius senator e averla piccola - Lanius collurio) e lo zigolo nero (Emberiza cirlus). Gli ambienti di margine tra boschi e campi ospitano l’upupa (Upupa epops), il torcicollo (Jynx torquilla), la calandrella (Calandrella brachydactyla), il rigogolo (Oriolus oriolus), il fiorancino (Regulus ignicapillus) e il codibugnolo (Aegithalos caudatus).
I varipinti gruccioni (Merops apiaster) vivono in colonie nella zona della Mercareccia e lungo alcune scarpate prossime ai corsi d’acqua (Bicione e Mignone).

Negli ambienti boschivi sono presenti quattro specie di cince tra cui le meno comuni cincia mora (Parus ater) e cicia bigia (Parus palustris). Tra i picchi forestali vi sono il picchio verde (Picus viridis), più diffuso e legato ad ambienti cotonali (cioè gli ambienti di margine tra bosco e radura) e il picchio rosso maggiore (Picoides major) più strettamente forestale e legato ai boschi maggiormente evoluti o con presenza di alberi di una certa dimensione, il rampichino (Certhia brachydactyla), il picchio muratore (Sitta europaea).
Il colombaccio (Columbus palumbus) è presente anche come nidificante, mentre la tortora (Streptotelia turtur), specie nidificante migratrice, ha una maggior diffusione ed abbondanza. Su alcune pareti rocciose o su vecchi edifici abbandonati è presente con almeno una coppia nidificante nella Riserva naturale la ghiandaia marina (Coracias garrulus) (300-500 coppie in Italia, tra 10 e 100 nel Lazio).
Particolarmente significativa la presenza dell’occhione (Burhinus oedicnemus), rarissimo nel Lazio e mai segnalato nella Provincia di Roma.

Rapaci tipicamente forestali sono lo sparviere (Accipiter nisus), difficile da osservare e che nidifica in coppia nei boschi meno accessibili con una coppia, e il gufo comune (Asio otus).
I laghetti presenti nelle vecchie cave nella zona della Mercareccia consentono la nidificazione di alcune coppie di tuffetto (Tachybaptus ruficollis) e di gallinella d’acqua (Galinula chloropus), mentre d’inverno vi svernano le folaghe (Fulica atra). Lungo le sponde del Fiume Mignone è spesso osservabile il martin pescatore (Alcedo atthis); altre presenze sono costituite dall’usignolo di fiume (Cettia cetti) e dalle ballerine gialla (Motacilla flava) e bianca (Motacilla alba), il beccaccino (Gallinago gallinago), la nitticora (Nycticorax nycticorax), l’airone cenerino (Ardea cinerea), la garzetta (Egretta garzetta) e diverse specie di anatidi come la moretta (Aythya fuligula).


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