Conservazione

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Complessivamente la fauna della Riserva naturale comprende 24 specie inserite nella Lista Rossa, il 19% del totale, a testimoniare la concentrazione di animali di notevole valore nell’area protetta.

La classe con la maggior percentuale di appartenenti inserita nella Lista Rossa è quella degli Anfibi con il 30% del totale, si evince da questo che è necessario tutelare con il massimo sforzo i siti di riproduzione (spesso di limitata estensione) di questi animali oltre, naturalmente, ad approfondire le conoscenze sulla loro biologia.

Il personale della Riserva Naturale effettua azioni quotidiane di controllo e vigilanza, repressione di abusi e monitoraggio, in quest’ultimo caso anche in collaborazione con ricercatori e volontari.
Particolare attenzione viene posta nella protezione dal disturbo umano delle altre stazioni puntiformi di elevato valore faunistico, come le pareti rocciose, i corsi d’acqua o le cave abbandonate. Indennizzi vengono concessi per limitare i danni ai coltivi o al patrimonio zootecnico.

Per quanto riguarda alcuni ambienti “aperti” che sono fondamentali per almeno la metà delle specie inserite nella Lista Rossa è fondamentale il mantenimento del pascolo con un giusto carico per equilibrare la colonizzazione del bosco o la eccessiva chiusura con specie arbustive.
Per gli ambienti forestali vi sono una serie di indicazioni, recepite nel Piano di assestamento forestale, per migliorare la qualità ai fini faunistici che vanno dall’allungamento dei turni, al rilascio di piante morte o di grandi dimensioni, al periodo di esecuzione dei tagli e alla salvaguardia di isole di bosco “maturo”. Un’efficiente azione di salvaguardia della fauna potrà essere compiuta però soltanto proteggendo efficacemente i “corridoi” biologici (soprattutto i corsi dei fiumi e la loro vegetazione di sponda) che consentono lo spostamento della fauna da un’area all’altra del comprensorio.

Ultimo aggiornamento: 18.07.2007 (22:27)   Stampa Stampa