Progetto Virunga

Home » Iniziative e Progetti » Progetto Virunga

"Progetto pilota per la promozione della scolarizzazione e della qualità della vita degli orfani e delle vedove dei guardiaparco del Parco Nazionale Virunga e Kahuzi-Biega - Repubblica Democratica del Congo". Contributo Regionale € 25.000,00.
Il presente progetto è stato redatto da Jean Pierre Jobogo Mirindi per IRF, Stefania Petrosillo per Federparchi, Francesco M. Mantero per la Riserva N. R. Monterano, Elena Santini per Ubuzima, Pierluca Gaglioppa per Lands.

Introduzione
Federparchi si occupa da sempre di relazioni internazionali e sul sito www.federparchi.it si possono trovare tutti i link delle collaborazioni e dei gemellaggi dei Parchi a livello mondiale.
Di seguito vengono esposte alcune delle attività seguite dall’Associazione:
• Comitato promotore della Federazione delle aree protette del Mediterraneo  (DOCUMENTO)
• Protocollo d’Intesa con il South African National Parks  (PROTOCOLLO D’INTESA)
• Pace e sviluppo in Palestina
• Doppio impegno in Uruguay
Federparchi fornisce supporto e consulenza tecnica al Ministero del Turismo uruguayano nell’elaborazione di una nuova legge sul turismo e sul ruolo delle aree protette in questo settore. la riserva di Bañados del Este, nel Dipartimento di Rocha. (ACCORDO)
• Consulenze in Brasile
In Brasile, la Federparchi è impegnata su due fronti. Da una parte, collaborerà con il Ministero dell’Ambiente e con l’Istituto Ibama alla formazione del personale selezionato per dirigere i parchi nazionali.
• Turismo responsabile in Albania
I Ministeri dell’Ambiente e del Turismo albanese hanno scelto Federparchi come partner per la realizzazione di iniziative di turismo responsabile in alcune aree protette.
• Impegno per le foreste in Bosnia Herzegovina
Dopo la positiva esperienza di qualche anno fa a supporto al sistema antincendio delle tre principali aree protette bosniache.
• Un rapporto di lunga data con i parchi spagnoli - http://www.parks.it/int.coop/Protocollo_quadro_Diputacio_Barcellona.pd f
• Scambi con la Federazione dei Parchi Regionali Francesi - www.mediterre.it
• Altri progetti con partners internazionali
- Equal Compagnia dei Parchi per APE: Si tratta di una iniziativa di valorizzazione del turismo sostenibile e di sostegno all’imprenditorialità turistica locale che vede coinvolti i parchi nazionali e regionali della Campania insieme a partner tedeschi, spagnoli e portoghesi
o Jane Goodall e la cooperazione in Africa
Con l’obiettivo di promuovere progetti di lotta all’AIDS e di supporto ai bambini delle comunità locali del Parco di Gombe in Tanzania, Federparchi ha avuto il piacere e l’onore di ospitare, nel 2006 a Roma, Jane Goodall, la più nota studiosa mondiale di primati - Messaggero di Pace per l’ONU, medaglia d’oro dell’UNESCO, Legione d’Onore francese e molto altro. L’iniziativa è stata organizzata insieme al Jane Goodall Institute Italia, al Parco Regionale Appia Antica e Trambus Open.

Il progetto per il Parco VIRUNGA in Congo.
La situazione socio-politica nella Repubblica Democratica del Congo negli ultimi anni è andata gradualmente peggiorando, in seguito alla caduta del regime di Mobuto Sese Soko, che ha generato una forte instabilità nel Paese, evidente soprattutto nell’est del Congo, dove sono attualmente attivi Gruppi di milizie armate. A ciò si aggiungono grandi flussi migratori di profughi provenienti dalla Regione dei Grandi Laghi, teatro di continui conflitti etnici.
Le due condizioni appena descritte causano un peggioramento delle condizioni ambientali ed il proliferare di attività illecite quali bracconaggio, taglio abusivo delle foreste e altro, fattori che incidono significativamente sugli ecosistemi e sulle specie conservate nel Parco.
I ranger del Parco,pertanto, ogni giorno si trovano ad operare in una situazione socio-ambientale estremamente complessa e pericolosa: circa 600 di essi sono morti vittime di scontri durante le attività di controllo e nello svolgimento degli altri compiti istituzionali o uccisi dopo esser stati presi in ostaggio.
Le famiglie dei ranger morti in servizio, prive di alcun sostegno da parte del Governo locale, si trovano quindi in condizioni di non poter soddisfare i propri bisogni elementari in termini di alimentazione, sanità ed educazione, a causa della perdita dell’unico produttore di reddito della famiglia.

Ciclo del Progetto

L’analisi del contesto
Nel Parco del Virunga la conservazione della natura è incentrata sulla lotta alla deforestazione e alla tutela di animali di grandissimo pregio e a rischio estinzione come i gorilla; la persistenza e la tenacia con cui i ranger perseguono questi obiettivi è da encomiare, quotidianamente conflitti a fuoco e scontri con i bracconieri causano ferimenti e, piuttosto frequentemente, morti. Le condizione di lavoro dei ranger in questo contesto dove l’attività illegale rende molto più di qualsiasi stipendio e incentivo sono terribili; a peggiorare la situazione vi sono poi gli effetti socialmente devastanti di orfani e vedove di amici, prima ancora che colleghi, che mancano di qualsiasi assistenza.

Gli stakeholder coinvolti
Tra i numerosissimi attori coinvolti in questa situazione vi sono sicuramente le famiglie dei guardiaparco morti in servizio con orfani e vedove abbandonati a se stessi e in grave crisi economica che porta i bambini lontani dai percorsi educativi verso la ricerca di un possibile lavoro retribuito che possa sollevare le sorti familiari e le vedove costrette a sopravvivere col nulla che possono guadagnare da piccoli lavori o dalla solidarietà sociale. Orfani e vedove attori principali ma anche i ranger e le loro famiglie sia in quanto amici e colleghi dei ranger deceduti, sia perché quotidianamente a rischio, sia perché parte dello stesso contesto sociale; questi gruppi familiari sono coinvolti e uniti alla ricerca di soluzioni, politiche, tecniche e di vigilanza che possano migliorare la situazione lavorativa e sociale dei villaggi del Parco Nazionale. Gli stessi ranger sono infatti federati all’associazione internazionale dei ranger per dare risalto mondiale alla criticità della situazione e proprio grazie alla loro attività di informazione e ai tour che il loro rappresentante ha potuto permettersi che oggi diverse realtà laziali, pubbliche e non, sono a conoscenza del problema e già operano per dare un contributo concreto.
Gli attori istituzionali locali coinvolti vanno dal personale delle scuole a quello dei corsi di formazione, dal personale del Parco e dagli operatori socio – assistenziali presenti. Sono coinvolti anche i vertici del Parco e le istituzioni centrali ai fini del riconoscimento di diritti e sussidi per gli orfani e le vedove, e ai fini dell’impegno per la lotta contro il bracconaggio e l’illegal logging, il riconoscimento della partnership internazionale e l’obiettivo della conservazione della natura.
Gli attori italiani coinvolti da Federparchi, che istituzionalmente ha il compito di sollecitare la conservazione della natura e lo sviluppo delle AAPP, alla Riserva N. R. Monterano (che ha avviato da tempo con l’associazione dei ranger congolesi un rapporto di collaborazione per l’acquisto di materiali di artigianato e la rimessa di fondi per orfani e vedove) che si occupa della promozione e dell’informazione, l’associazione Ubuzima che si interessa di assistenza e formazione nei PVS e l’associazione Lands che si occupa assieme a Federparchi dei rapporti e delle strategie istituzionali, della gestione e organizzazione della formazione e della gestione progettuale in generale.

L’analisi dei problemi
I problemi principali sono dati dall’abbandono scolastico dei bambini orfani dei ranger deceduti sul lavoro, e quello della difficoltà socio – lavorativa per le mogli vedove che si inseriscono in un contesto in cui lo Stato è assente non riconoscendo alcun diritto e sussidio a queste famiglie. Questa situazione genera sconforto e disagio anche nella comunità locale e nei colleghi ranger che vivono quotidianamente il conflitto reale con i bracconieri. Il problema è dato anche dall’incapacità tecnica e organizzativa del Parco di far fronte alla situazione di predazione della natura.

L’albero degli obiettivi
Gli obiettivi che si pone il progetto sono quelli della scolarizzazione degli orfani e del corso di formazione volto a creare microimprese artigiane delle vedove che possano migliorare le condizioni socio – economiche. L’attività dovrebbe inoltre concretizzarsi in un partenariato internazionale del Parco che migliori le informazioni sulle problematiche e promuova attraverso azione di lobby il riconoscimento di diritti e sussidi da parte delle istituzioni (Parco e Governo) alle famiglie dei ranger deceduti.

L’analisi SWOT
Le opportunità esterne
La possibilità di sviluppare accordi di partenariato internazionale garantirebbe un costante livello di attenzione internazionale sulle vicende del Parco e ciò potrebbe indurre l’ente di gestione e il Governo locale a migliorare le condizioni economico e sociali dei lavoratori del Parco. La promozione potrebbe inoltre far arrivare flussi di finanziamenti da altri Parchi e da organismi internazionali.

Le minacce esterne
Le minacce sono date dalle politiche internazionali di insufficiente attenzione e apposizione di vincoli ai Governi dei PVS nei confronti della perdita di biodiversità e dell’illegal logging. Altro fattore che deve essere preso in considerazione, seppure ineluttabile in quel contesto, è dato dall’instabilità politica del Paese.

Punti di forza
Il riconoscimento per l’associazione dei ranger di un ruolo internazionale e la creazione di opportunità per i bambini e le vedove accrescerebbe il ruolo politico e la possibilità di veder riconosciuti dei diritti. La forza carismatica dei rappresentanti dell’associazione è ulteriore valore aggiunto al raggiungimento degli obiettivi. La rete di contatti internazionali di Federparchi costituisce l’ulteriore tassello di forza del progetto che potrebbe ampliare le opportunità di implementazione del progetto per gli anni successivi.

Punti di debolezza
La scarsa motivazione delle vedove e la necessità delle stesse e degli orfani di dedicarsi ad attività lavorative legate alla sopravvivenza alimentare è la criticità più forte, altri problemi potrebbero essere dati dalla opposizione dei quadri tecnico – dirigenziali del Parco e dai rappresentanti politico – istituzionali locali.

Quadro Logico
Logica di intervento Indicatori oggettivamente verificabili Fonti di verifica Condizioni esterne

Obiettivo Generale:
Miglioramento della qualità della vita degli orfani e delle vedove dei ranger del Parco Nazionale Virunga e Kahuzi-Biega morti in servizio o nel corso dei conflitti avvenuti nella Regione dei Grandi Laghi
Tasso di scolarizzazione primaria
Tasso di avvio di attività delle vedove
Forme concrete di contributi e/o riconoscimenti governativi alle vedove e agli orfani
Rapporti Ufficiali di ONG, Enti e/o Associazioni internazionali (es. report Unicef), Governi locali;
Riconoscimento governativo di politiche ambientali con ricaduta sui finanziamenti internazionali

Obiettivi Specifici:
1. – Promozione della scolarizzazione primaria e avviamento alla secondaria
2. – Miglioramento delle condizioni economiche delle vedove attraverso la formazione in attività di artigianato tradizionale e successiva attivazione di programmi di microcredito.
N. bambini iscritti alle scuole primarie
pagamento quota iscrizione
N. donne iscritte al corso di formazione
N. prestiti richiesti
Registri di iscrizione alla scuola
Ricevuta pagamento iscrizione
Registri di iscrizione ai corsi
Registri dell’Ente erogatore Condizioni di stabilità dell’area
Disponibilità di finanziamenti

Risultati attesi:
? Aumento del numero di orfani iscritti alle scuole primarie
? avvio di un’attività economica locale sostenibile
? aumento dell’efficacia del Parco Nazionale Virunga e Kahuzi-Biega nel perseguimento delle sue finalità di conservazione della Biodiversità, attraverso la risoluzione di importanti problemi sociali dei suoi dipendenti
? disponibilità di un modello progettuale pilota che si possa eventualmente replicare.
N. bambini iscritti alle scuole primarie
Variazione % del reddito pro-capite delle comunità locali dopo due anni dall’avvio del progetto
Aumento nel numero di guardiaparco impiegati nel Parco;
Numero di gorilla censiti in un anno
N. 50 bambini che accedono alla scolarizzazione secondaria
N. 5 donne che avviano un programma di microcredito

Registri di iscrizione alla scuola
Registro UNICEF (reddito pro-capite)
Rapporto sulla condizione dell’infanzia dell’anno successivo (variazione del reddito pro-capite)
Fonti statistiche delle autorità locali sul reddito pro-capite
Pianta organica del Parco Nazionale Virunga e Kahuzi-Biega
Rapporti tecnici prodotti dai ranger e altro personale Parco Nazionale Virunga e Kahuzi-Biega
Registro istituto scolastico
Registro associazione erogante microcredito
Condizioni di stabilità dell’area

Disponibilità di finanziamenti
Attività previste:
? selezione degli orfani;
? avviamento del processo di scolarizzazione;
? avviamento del processo di formazione professionale di un primo nucleo di vedove(si stima un primo nucleo di 50 donne) per la produzione di oggetti artigianali e gadget del parco;
? definizione delle condizioni sanitarie degli orfani (villaggio Kabaraza e altri insediamenti presenti nel Parco)
? valutazione della possibilità di implementazione del progetto attraverso l’attivazione del microcredito;
? coordinamento locale e supervisione del progetto
? coordinamento italiano e supervisione del progetto. Mezzi:

Sopralluoghi per la selezione degli orfani (n. 8 )
n. 10 kit di pronto soccorso
Uniforme scuola (n. 150)
Affitto sede corsi e altre spese
Elettricità
Acqua
Acquisto materiale tecnico
(scuola, formazione, sanità, ecc)

Obiettivo generale
Miglioramento della qualità della vita degli orfani e delle vedove dei ranger del Parco Nazionale Virunga e Kahuzi-Biega morti in servizio o nel corso dei conflitti avvenuti nella Regione dei Grandi Laghi

Obiettivi specifici
1. – Promozione della scolarizzazione primaria e avviamento alla secondaria;
2. – Miglioramento delle condizioni economiche delle vedove attraverso la formazione in attività di artigianato tradizionale e successiva attivazione di programmi di microcredito;
3. – Riconoscimento di partenariati con il Parco e di diritti delle famiglie dei ranger.

Risultati attesi, indicatori e fonti di verifica
Obiettivo n. Risultati attesi Indicatori di valutazione Fonti di verifica
1 Aumento del numero di orfani iscritti alle scuole primarie;
Miglioramento condizioni igienico-sanitarie
numero bambini iscritti alle scuole primarie

Beneficiari del progetto
Diretti Indiretti
Orfani (150)
Vedove (50) Fruitori del Parco
Comunità del Parco
Ranger
Addetti ai progetti di conservazione e sviluppo sostenibile

Durata del progetto
12 mesi (un anno) con attività proposte/previste anche per il secondo anno. Si tratta infatti di un progetto-pilota che dovrebbe portare ad un entrata a regime del processo di miglioramento della qualità della vita della comunità locale delle famiglie dei ranger morti in servizio, attraverso l’attivazione di ulteriori canali di finanziamento.

Modalità di funzionamento del partenariato
FEDERPARCHI garantirà attraverso la sua rete comprendente l’intero sistema di aree protette nazionali la promozione del progetto sia a livello regionale che nazionale.
La Riserva Naturale Monterano è gestita dal Comune di Canale Monterano, comune membro della Rete Comuni Solidali RECOSOL- che servirà da ulteriore volano per la promozione nella Regione ed in Italia del progetto.

SOSTENIBILITÀ E DIFFUSIONE DEI RISULTATI DEL PROGETTO
Indicazioni sulla sostenibilità nel tempo del Progetto
Il progetto in questa sua prima fase della durata di un anno ha dimensioni contenute, riguarda un contesto sociale limitato, possiede garanzie adeguate dal punto di vista istituzionale poiché sarà seguito localmente da funzionari del Parco oltre che periodicamente dai referenti delle ONG che collaborano al progetto, si presta ad una attenta valutazione e controllo della spesa in relazione ai risultati conseguiti (che saranno valutati con differenti step). Inoltre il progetto con l’avvio della scolarizzazione dei bambini e delle attività di formazione delle donne prevede la perpetuazione nei prossimi anni degli scopi progettuali che saranno avvalorate dalla consapevolezza e dall’accresciuta consapevolezza della federazione dei ranger circa le proprie capacità.

Diffusione dei risultati e grado di replicabilità
Al progetto sarà data la massima diffusione, così come ai risultati conseguiti e al ruolo rivestito dalla Regione Lazio quale ente finanziatore. La diffusione del progetto, che avverrà in tutte le sedi possibili, sia nell’ambito di convegni nazionali che internazionali sulla cooperazione nelle aree protette, servirà anche a richiamare l’attenzione sulle vicende in corso nel Parco nazionale Virunga Kahuzi Biega, che lo ricordiamo ancora una volta, costituisce uno dei più importanti “hot spot” ( punti caldi) per la conservazione ambientale dell’ intero Pianeta.
La strutturazione del progetto, che avanzerà per moduli sottoposti a periodiche verifiche, consentirà, previa verifica dei risultati ottenuti e dei fattori che ne limitano l’efficacia, la sua replicabilità sia nell’ambito di un’ulteriore porzione della comunità locale delle vedove dei ranger ma anche in altri parchi nazionali della Regione.
Il progetto sarà inoltre diffuso, tramite opportune forme di comunicazione (video girati sul posto, power point, pubblicazioni) presso le scuole sia a livello nazionale, grazie alla rete di aree protette che fa capo a Federparchi, sia a livello della Regione Lazio, anche l’azione della Riserva Naturale Monterano e attraverso la rete delle aree protette del Lazio.
La riuscita del progetto verrà promossa dalla Riserva Monterano grazie agli strumenti comunicativi quali i siti internet e le pubblicazioni periodiche inoltre saranno previsti dei seminari in cui verrà presentato il progetto a livello nazionale e internazionale (soprattutto a opera di Federparchi) e verranno impostati progetti di educazione ambientale ed educazione allo sviluppo (attività consuetudinarie che rientrano nelle finalità istitutive della Riserva) che contemplino la disamina e l’illustrazione del progetto.

.
Project Virunga 7/3/09
Progetto Congo
Referenti Progetto

   

 Power point del Progetto Virunga (5,5 Mb)

Ultimo aggiornamento: 21.07.2011 (18:03)   Stampa Stampa